martedì 18 dicembre 2018

Piccola guida ai regali vegani

Dopo centomila anni eccomi di nuovo sul blog per proporvi qualche idea dell'ultimo minuti per i regalini di Natale.


Sono tutte idee vegane, ma non necessariamente per vegani: a dimostrazione di come si possa tranquillamente regalare qualcosa di utile/buono senza rinunciare a nulla, se non alla crudeltà.

1. DOLCEZZE

Procurarsi un pacco di biscotti, magari con forme particolari, è semplicissimo. Fate attenzione che non contengano latte, uova, burro o miele.
Confezionateli in un vaso carino e decoratelo, anche in modo semplice, sarà un regalo gratissimo e 
goloso.



Potete andare sul sicuro se vedete questo marchio.


Per gli amanti del cioccolato, una selezione di cioccolati particolari, anche qui fate attenzione che non contengano latte. Confezionateli con un ricco nastro, che fa subito chic! Oppure metteteli in una bella scatola di metallo.


2. I LEGUMI

Le lenticchie sono un regalo tradizionale e di buon auspicio, non accompagnatelo al classico zampone (:-OO) ma provate a unire qualche pacco di legumi particolari in un'unica confezione, magari un po' rustica: qui ho aggiunto un vassoio di legno a forma di cuore.
Si sa che i legumi sono un ottimo sostituto della carne e qualsiasi vegano sarà felice di riceverne.


Potete anche aggiungere un libro di ricette


Oppure si possono sfruttare i vari colori per creare un insieme che sia bello anche alla vista!
Basta riempire un grande barattolo a strati e il gioco è fatto. Vi consiglio di unire anche qualche foglia di alloro che tiene lontani gli insetti indesiderati e si può utilizzare durante la cottura dei legumi per facilitare la digestione.

3. COSMETICI

Ci sono ancora parecchie case cosmetiche che purtroppo testano i loro prodotti sugli animali. Ovviamente chi segue  i principi di una vita vegana, non può accettare questa crudeltà, ma nemmeno che vi siano ingredienti di derivazione animale.
Per orientarsi nella scelta alcune case produttrici si avvalgono di alcuni loghi per indicare che i loro prodotti non contengano nulla di origine animale ma anche che non siano testati su animali (anche se sembra strano, una cosa non esclude l'altra).
Se siete alle prime armi e per essere sicuri di fare la scelta giusta, controllate quindi che ci siano questi marchi. Altrimenti se avete dei dubbi potete contattare direttamente le aziende, spesso non vengono indicate le certificazioni, anche se i prodotti sono fatti eticamente. Qui alcuni esempi di quello che potete trovare.


Se non siete assolutamente certi però, non acquistate! Spesso troviamo indicazioni come BIO o naturale ma non sono assolutamente garanzia di prodotti etici.

Potete confezionare i prodotti in un contenitore originale che poi possa riutilizzato per altri usi.


Un'idea carina potrebbe essere quella di regalare un kit di minitaglie, magari in una bella pochette (v. punto 4). So che le minitaglie non sono il massimo, dal punto di vista ecologico: troppa è la plastica che ci circonda ormai… ma i piccoli contenitori, una volta vuoti si possono riutilizzare, io li riempio con i miei prodotti preferiti, quando devo fare brevi viaggi.


Un altro brand che da anni non effettua test sugli animali è Lush, attenzione che non tutti i prodotti sono vegani, alcuni contengono latte, uova o miele, ma quelli vegan sono comunque ben segnalati. Da loro si trovano anche delle confezioni regalo molto, molto carine.


4. TROUSSE

Per completare il regalino, come dicevo sopra, potete aggiungere una trousse. Ovviamente che non sia di pelle! :-)
Ho da poco scoperto questa azienda Miomojo che realizza accessori bellissimi, senza uso di sottoprodotti animali, in modo sostenibile e che in più devolve il 10% delle vendite a enti che salvaguardano e difendono gli animali.
Vendono online ma ho trovate alcuni articoli anche nelle catene Tigotà.


5. BUONO ACQUISTO

Invece del classico buono acquisto potete fare un'offerta a uno dei tanti santuari, sparsi in giro per l'Italia che proteggono e salvano animali, magari strappati al macello o ad altri crudeli destini. 
Qui la rete di santuari di animali liberi in Italia. Il mantenimento e le cure degli animali sono spesso costose e questi luoghi vivono solo ed esclusivamente di volontariato.
Oppure potreste fare un'offerta alle tante associazioni di volontari che tutti i giorni combattono per far sì che gli animali abbiano il diritto di vivere la loro vita, senza crudeltà. 
Vi segnalo Agire Ora, Essere Animali, la storica LAV ma ce ne sono tante altre.
Potete fare un bigliettino in cui spiegate che avete devoluto un'offerta in favore della causa animalista. Un'ottima azione che farà sicuramente piacere al destinatario del vostro regalo, che sia vegano o no.

Ecco qua le mie piccole idee, adatte anche all'ultimo minuto, spero possano essere utili, anche se sono idee semplici. Nessuno di questi articoli è sponsorizzato, ci tengo a precisare che sono solo idee basate sulla mia esperienza.

Alla prossima! 








martedì 12 settembre 2017

Plastica? No, grazie (part. 2)

Eccomi di ritorno sul blog con qualche altro consiglio per ridurre il consumo di plastica e i rifiuti in generale. Se non avete letto il post precedente qui trovate il link, dove potete scaricare anche un piccolo promemoria.

Osservate come la maggior parte dei rifiuti di plastica che produciamo in casa venga dai flaconi dei detersivi e dai prodotti per la cura del corpo, potete quindi da subito scegliere di non acquistarne più e vi assicuro che ci sono valide alternative:

1) Cura del corpo: per quanto riguarda bagnoschiuma, saponi per le mani, ecc.. vi consiglio il sapone di Marsiglia (quello vero, a base di olio di oliva) con cui potete detergere anche le pelli più delicate. Per quanto riguarda shampoo e balsami io mi trovo benissimo con quelli solidi di Lush (non è un post sponsorizzato!) I detergenti solidi sono comodissimi: zero imballaggio e se volete si conservano in scatolette di metallo (ma non è obbligatorio averle) che ovviamente si possono riutilizzare più volte e poi riciclare. Sono stacomodi in viaggio! Al posto delle creme idratanti per il corpo potete provare l'olio di jojoba o mandorle.


2) Detersivi: non c'è bisogno di avere un detersivo per ogni singola zona della casa, io con aceto e bicarbonato faccio praticamente tutto, in rete trovate tantissimi siti ricchi di informazioni, basta aver voglia di dedicare qualche minuto all'autoproduzione e poi volete mettere che risparmio? Se non riuscite a produrre detersivi da soli, preferite almeno le eco ricariche o servitevi dei distributori alla spina che ormai si trovano in parecchie città.


3) Importantissimo: evitate i prodotti che contengono microgranuli come scrub o dentifrici e prodotti per la pulizia. Questi sono dannosissimi perchè è stato dimostrato che quando le microplastiche raggiungono il mare possono sia assorbire che cedere sostanze tossiche ed è stato anche dimostrato che vengono ingerite da numerosi organismi: pesci, crostacei, molluschi. Se volete una ricettina veloce per uno scrub tutto naturale la trovate qui.


4) Cercate di autoprodurre ciò che consumate più spesso ed evitate le confezioni singole che, oltre a costare nettamente di più rispetto alle confezioni più grandi, hanno molto più imballaggio. Piuttosto acquistate grandi confezioni e poi porzionatele secondo le vostre esigenze. Un esempio banale è il sugo di pomodoro che io faccio in casa partendo da una grossa confezione di polpa di pomodoro o pelati, che cucino secondo le mie preferenze (con cipolla, basilico, ecc..) e poi divido in vasetti più piccoli (di vetro) che surgelo semplicemente. Zero fatica!
Un'altra cosa facilissima da fare in casa è lo yogurt: con una yogurtiera (o anche senza) potete preparare parecchi vasetti in soli 5 minuti, il resto del lavoro lo fanno i fermenti, in una notte :-)


5) Evitate piatti, posate e cannucce di plastica che, oltre a essere sospettate di rilasciare sostanze tossiche nei cibi (soprattutto ad alte temperature), non sono riciclabili. Potete acquistare cannucce di metallo o di vetro e usatele al posto di quelle di plastica, si riutilizzano ogni volta, lavandole con un piccolo scovolino (in dotazione). Io le ho trovate online e sono  comodissime per i miei frullati. Se proprio non potete fare a meno dell'usa e getta, preferite stoviglie in mater-bi compostabile.



 Spero che questi piccoli consigli vi siano utili, anche solo per riflettere su quanto sia importante fare i nostri acquisti con consapevolezza: anche se sembra una goccia in un oceano, ogni nostro comportamento/acquisto può fare la differenza. Pensiamo che la salvaguardia dell'ambiente sia unica responsabilità dei governi ma siamo noi consumatori che con le nostre scelte possiamo influenzare i cambiamenti dal basso. Ricordiamoci che non esiste un pianeta B, ne abbiamo solo uno, da lasciare ai nostri figli!

Vi lascio anche la mini lista che potete scaricare e tenere come promemoria, qui trovate anche l'altra.



Alla prossima!







mercoledì 19 luglio 2017

Plastica? No grazie!


L'agenzia delle Nazioni Unite per l'Ambiente ha calcolato che ogni anno vengono gettati negli oceani e nei mari oltre 8 milioni di tonnellate di plastica! Una cifra esorbitante se si pensa che la plastica non è biodegradabile: col tempo si sfalda in microparticelle sempre più piccole ma non scompare mai, viene però inglobata nell'ambiente e in tutte le forme viventi marine (e non, dato che noi stessi ci nutriamo di pesci).


Riflettendo su questo dato agghiacciante, da un po' di tempo ho deciso di limitare, per quanto mi è possibile, il consumo di plastica in casa. Al bando quindi piatti di plastica usa e getta, sacchetti non biodegradabili, e tutto ciò che non è in qualche modo riutilizzabile per più volte o se non altro, riciclabile in modo sostenibile.

Vivere senza plastica è difficile, dato che ne siamo circondati! Ciò non significa però che con un po' di buona volontà non si possano trovare alternative valide. 

Per iniziare ho fatto una lista con 5 consigli che, anche se sembrano banali, magari possono invogliare qualcuno a riflettere su come ognuno di noi può fare qualcosa. Potrebbe sembrare una goccia nel mare ma anche un piccolo impegno quotidiano, se fatto da ciascuno di noi, può cambiare le cose!

In fondo al post trovate un promemoria da scaricare e stampare, se vi fa piacere, che potete attaccare dove preferite, per avere ogni giorno sott'occhio le piccole cose da fare! 

1. Usare borracce o bottiglie di vetro al posto delle bottiglie di plastica usa e getta.
Ovviamente le bottiglie sono al primo posto, consumate a tonnellate in tutto il mondo vengono spesso abbandonate nell'ambiente. Noi a casa abbiamo un depuratore da cui preleviamo la nostra acqua quotidiana, mettendola in bottiglie di vetro, non acquistiamo praticamente più acqua "implasticata" da anni. Acquistate una di quelle borracce metalliche che vanno tanto di moda e potrete portare la vostra acqua fuori casa, senza bisogno di comprare inutili bottigliette!


2. Acquistare prodotti a peso e sfusi. 
Basta entrare in un qualunque supermercato per rendersi conto di quanto spesso siano inutili gli imballaggi degli alimenti: peperoni confezionati ad uno ad uno in vaschette di plastica, a loro volta ricoperte di plastica… non ci vuole niente a pesare ciò che ci serve, evitando di prendere gli alimenti già imballati. 
Al mercato usano ancora le care e vecchie buste di carta, al supermercato di solito troviamo le bustine in nylon, che non sono il massimo ma sono sempre meglio dei vassoi implasticati! Se poi volete essere al top portate da casa le vostre bustine e riutilizzatele più volte (c'è chi addirittura se le cuce in casa ma anche online si trovano set di varie misure che possono fare al caso vostro). In parecchi negozi si trovano anche pasta, farina e altro, tutti sfusi; cercate indirizzi nella vostra città, in rete.


3. Rifiutare i sacchetti e portare le borse riutilizzabili da casa.
Anche in questo caso basta solo ricordarsi di portare le borse (o un carrello) quando andate a fare la spesa. Tenetene una o due di quelle pieghevoli sempre in borsa, così da non dover collezionare sacchetti inutili in caso di acquisti sporadici. Ormai quasi dappertutto si trovano i sacchetti in mater-bi biodegradabile che possono anche essere usati per la raccolta dei rifiuti umidi, ma non dimentichiamoci che anche la loro produzione richiede risorse!


4. Portatevi in ufficio per la pausa caffè la vostra tazzina/tazza in ceramica e un cucchiaino da riutilizzare ogni volta. A meno che non abbiate dei distributori automatici, nel qual caso c'è poco da fare… potete però portare un vasetto con lo zucchero sciolto, per evitare almeno le bustine monouso che sono di carta ma comunque, sono un vero spreco.


5. Recuperate vecchi barattoli di vetro (delle conserve) e usateli per contenere tutto. E dico proprio tutto: io li uso per gli avanzi che tengo in frigo, per surgelare (basta non riempirli fino all'orlo per permettere l'espansione dei cibi durante il congelamento), per tenere in ordine i piccoli oggetti, per metterci il pranzo di lavoro, come vasi di fiori, ecc… Il vetro è il materiale migliore per la conservazione del cibo: non rilascia residui, non prende cattivi odori e si può sterilizzare perfettamente. Possiamo dire lo stesso dei contenitori in plastica??


Questi sono solo 5 piccoli consigli, come vedete non sono niente di speciale, ma sono alla portata di tutti e potete praticarli già da oggi perché sono convinta che partendo dalle piccole cose, si possano fare grandi cambiamenti.



Sto preparando altri piccoli trucchetti da consigliavi. 

Alla prossima!




lunedì 24 aprile 2017

Vegan Books

Sono cresciuta con i libri e i cartoni animati dei Barbapapà che, pensandoci bene, credo mi abbiano influenzato fin da piccola sensibilizzandomi sul problema dell'inquinamento e insegnandomi il rispetto per gli animali.

Queste due tematiche, infatti, sono state sempre nei miei pensieri: fin da piccola non ho mai potuto sopportare chi buttava cartacce per terra, ho sempre preferito la natura rispetto alle città e ovviamente ho sempre combattuto contro chi maltrattava o cacciava gli animali. 

E' stato così per me naturale passare, ormai 25 anni fa, ad una alimentazione vegetariana, ormai completamente vegana.

Inizialmente è stato difficile perché di vegetariani se ne vedevano veramente pochi e anche al ristorante venivamo guardati come alieni :-) oramai invece, un po' per moda e un po' perché finalmente siamo più consapevoli di quello che mettiamo nei nostri piatti, è tutto più facile.

Ho studiato e letto moltissimo in questi anni, proprio per non rischiare carenze, e mi sono resa sempre più conto che ciò che infliggiamo tutti i giorni agli animali da allevamento è assolutamente gratuito e non necessario: possiamo tranquillamente vivere ed essere molto più in salute anche senza uccidere o maltrattare nessun animale.

Non voglio entrare nel merito, ci sono tantissime fonti su cui documentarsi, oggi voglio parlare invece di alcuni libri che possono aiutarci ad affrontare il tema con i bambini. Premetto che mio figlio non è completamente vegetariano, gli ho spiegato però come gli animali vengono allevati e poi uccisi per nutrirci e gli ho fatto capire che ci sono alternative validissime a quel tipo di cibo.

Amo da sempre i libri, coi libri ci lavoro e adoro comprarli anche solo per le illustrazioni che contengono, anche per mio figlio ne ho presi parecchi e questi sono alcuni di quelli che ho trovato che parlano di vegetarianismo.


IL LUPO VEGETARIANO E I SETTE CAPRETTI
In assoluto il mio preferito! Da piccola adoravo la storia originale Il lupo e i sette capretti e non smettevo mai di ascoltarla… qualcuno ricorda la collana Fiabe sonore??
Quando in libreria ho trovato questo, non ho potuto non comprarlo! Ovviamente come si intuisce dal titolo il lupo si converte al vegetarianismo! E' un libro molto carino con delle belle illustrazioni.



IL SEGRETO DI TOM OSSOBUCO
Una storia molto divertente su come vengano apprezzati in città i prodotti di un nuovo "macellaio" che si scopre poi essere produttore di salsicce, polpette e affini vegane :-)) Lo stile delle illustrazioni è moderno e molto colorato.



UNA ZUPPA CENTO PER CENTO STREGA
Qui la strega scopre quanto sia buono e quanto faccia bene un bel minestrone, raccogliendo verdure in giro per le varie fiabe.
Utile anche a tutti quei bimbi che non amano mangiare le verdure :-)



INDOVINA CHI C'E' NEL MIO PIATTO
Qua il tema degli allevamenti è trattato in modo diretto: da notare il titolo "Chi" c'è nel mio piatto e non "COSA" c'è nel mio piatto.
Lo consiglio per i bimbi più grandicelli perché, se pur trattato in modo non cruento, l'argomento è molto esplicito: gli animali in gabbia soffrono, non vedono mai la luce del sole e i cuccioli vengono allontanati dalle loro mamme. Può essere difficile per un bimbo comprendere tutto ciò, anche se è la verità, perciò vi consiglio di valutarlo in base alla sensibilità del bambino (e anche della mamma, se è per questo :-O)...
Nella parte finale c'è anche un valido accenno alle specie in via di estinzione e ai passi che si possono fare per salvaguardare il nostro pianeta.




IL PICCOLO CUCCHIAIO VERDE
Della stessa autrice di "Indovina chi c'è nel mio piatto" è questo ricettario per bambini, nel senso che proprio i bambini possono preparare i piatti, essendo praticamente tutte ricette senza cottura e facilissime; tutte rigorosamente vegan.
Io trovo che sia un libro bellissimo! Mi piace tutto: dalla semplicità delle ricette, alla grafica per non parlare delle illustrazioni!
Ogni ricetta è corredata da info sulle proprietà degli alimenti e consigli a misura di bambino per la salvaguardia dell'ambiente e il rispetto per gli animali.
Della stessa autrice segnali "V is for vegan" che però non ho ancora acquistato.



BECCO DI RAME
Non tratta direttamente il tema dell'alimentazione ma è una bella storia di come un veterinario lungimirante ha salvato da morte certa un'oca a cui si era spezzato il becco. Una storia commovente che insegna che ogni vita è preziosa.




Certo non è facile trattare questi temi, c'è ancora tanta strada da fare ma penso che educare i nostri figli al rispetto per la natura e per ogni essere vivente sia il modo migliore per creare individui più consapevoli e assicurare al nostro pianeta un futuro migliore.

Alla prossima!







martedì 28 marzo 2017

Regalini di compleanno

Oggi il mio bimbo compie 8 anni. Mi sembra ieri quando è nato… 
Come sempre abbiamo preparato dei regalini da portare in classe per i compagni. E' da qualche anno che cerco di evitare le solite caramelle, vuoi perché mi sembrano sempre un po' banali e vuoi perché comunque non sono certo sane. Quest'anno abbiamo deciso di acquistare delle bustine di semi di fiori che dovrebbero attirare le coccinelle.


Mi è sembrata un'idea carina, dato che è il momento giusto per effettuare la semina e, anche facile da realizzare, dato che è sufficiente un vaso e un po' di terriccio.

Penso che sia una buona cosa educare i bimbi al rispetto della natura e piantare con le proprie mani e veder crescere qualcosa "in diretta" è l'ideale per loro.

Per personalizzare il regalino ho stampato delle piccole etichette con una coccinella e il nome di Davide, e le ho poi semplicemente attaccate alle bustine.

L'anno scorso, invece, ho trovato in libreria un libro molto carino che insegna a disegnare gli animali, corredato di 24 matite e gomme a forma di animale. Le matite sono state il regalino: anche qui ho stampato delle piccole etichette e Davide ha consegnato una matita a ogni compagno. Una cosina utile! Le etichette riprendevano il tema Star Wars che è stato usato poi per l'allestimento della festicciola che abbiamo fatto con i nonni.


Per i 6 anni, invece, ho scelto di usare delle gommine e dei pastelli a cera che ho trovato da Tiger, mettendo 2 pastelli a cera e 1 gommina a testa. Avendo diviso i regalino tra maschi e femmine con soggetti diversi, ho utilizzato dei sacchettini (sempre Tiger) rosa per le femmine e verdi per i maschietti. Completava il tutto l'immancabile etichetta, questa volta stampata direttamente sulla carta adesiva, in modo da applicarla velocemente.
Anche in questo caso SpongeBob richiamava l'allestimento della festa.



Per i 5 anni, ho preso delle barrette di cioccolato Kinder Maxi e le ho semplicemente rivestite con una fascetta personalizzata con il nome di Davide e gli anni. La cosa buffa è che ho fatto un fotomontaggio mettendo la faccina di Davide sul corpo di un pirata, che come sapete, è stato un tema moooolto richiesto a casa di Pico.




Per i 4 anni, invece ho lavorato un pochino di più: ho acquistato da Opitec delle cornicette in cartoncino (credo non ci siano più sul sito), le ho colorate di rosso con la vernice spray perché erano marroni e non molto carine :-) e poi ho creato dei cartoncini da inserire all'interno con il nome di ogni compagno, diversificando i disegni a seconda che fossero bimbi o bimbe. Così ogni compagno ha avuto il suo quadretto personale!




Spero che queste idee vi possano servire come spunto per i vostri regalini. Scappo a festeggiare il mio bimbotto!

Alla prossima!